∞Il mondo dei sogni...∞
Profilo
Blogger: LaPalmipedona
Una ragazza un pò pazza,un pò dolce,un pò rompiscatole...Un pò di tutto insomma :P


Amo e Odio
Amo: il mio tesoro, la musica, l'arte, la pizza, i libri, il mare, gli animali, la cioccolata, scrivere,i misteri, la pioggia, l'Amore, guardar il cielo... Odio:l'ipocrisia, la superficialità, i carciofi, gli esami...Ehm...In questo momento non mi viene in mente altro :D
Commenti
Links
Archivio
Categorie
Musica
Curiosano in
Questo mio boschivo mondo *loading* visitatori...
Libri
L.Cardella "volevo i pantaloni";D.Brown "Angeli&demoni","Il codice Da Vinci";D. Maraini "La lunga vita di Marianna Ucria";A.Moravia "La disubbidienza";I.Calvino "Il barone rampante","Il cavaliere inesistente";G.Covatta "Dio li fa e poi li accoppa","Pancreas";L.Pirandello "Il fu Mattia Pascal";F.Dostoevskij "I demoni";B.Pasternak "Il dr.Zivago";S.Abbiati "La stregoneria

"La mente soppesa e misura, ma è lo spirito che giunge al cuore della vita e ne abbraccia il segreto; e il seme dello spirito è immortale. Il vento puo' soffiare e placarsi, e il mare fluire e rifluire: ma il cuore della vita è sfera immobile e serena, e in quel punto rifulge una stella che è fissa in eterno..."
Feeds
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Adesivo
Quì Adesivo
"
"
"
Quì Adesivo o Marquee
Scrivi quì i tuoi sogni
Scrivi i sogni
Crediti

Quì Adesivi
Title:

A poco meno di 50 km da Miami, proseguendo verso sud per l’Autostrada 1 in Florida, si può giungere a Homestead, una piccola cittadina nel cuore dello stato. In questo paese si trova uno dei più bizzarri ed incredibili edifici costruiti dall’uomo:

Coral Castle.

 

Di primo acchito la struttura in sé non rivela nulla di incredibile; alcuni in essa vedono importanti reperti storici provenienti da ere ormai dimenticate e costruiti da antiche popolazioni per antichi culti, altri invece vedono una specie di bizzarra costruzione postmoderna “sfogo”  di qualche eccentrico architetto. Entrambe le considerazioni invece risultano errate. La struttura ha visto la luce nei primi anni del novecento e l’artefice dell’edificio è un unico minuto grande genio dell'altezza di sol 1.50 cm; il suo nome è

Edward Leedskalnin. Egli, con la sola forza delle sue braccia e con l’ausilio di pochi rudimentali attrezzi come carrucole, corde, martelli e scalpelli ha estratto e scolpito più di 1.100 tonnellate di roccia corallina. Ancora nessuno tra scienziati ed ingegneri che hanno studiato e tuttora studiano il Coral Castle è riuscito a dare una spiegazione fisica sul metodo di costruzione usato da Leedskalnin; l’unica affermazione sul metodo di costruzione proviene dal costruttore stesso il quale affermò: “Ho scoperto i segreti delle piramidi. Ho trovato come gli egizi e gli antichi costruttori in Perù, Yucatan e Asia, unicamente con attrezzi primitivi, trasportarono ed eressero blocchi di pietra pesanti parecchie tonnellate.”

 

Una delle sculture più importanti e degne di nota è lo stesso portale di accesso alla struttura: il “Nine ton Gate” . Esso è costituito da un unico blocco di pietra corallina largo 2 metri, alto 2 metri e 30 cm, profondo circa mezzo metro e dal peso approssimativo di appunto 9 tonnellate. Questo incredibile monolito dista dalle pareti del castello esattamente 6 mm da ambo i lati. Molti ingegneri e scienziati si sono recati sul luogo per cercare di capire come Ed abbia potuto trovare il baricentro esatto dell’enorme blocco di pietra. Esso è talmente ben equilibrato nel suo asse che anche un bimbo lo avrebbe potuto aprire con la semplice pressione del suo dito. Dico “avrebbe” perché oggi non è più cosi. Nel 1986 infatti, un gruppo di ingegneri e di scienziati rimossero il portale per compiere degli studi su di esso. Per rimuoverlo furono utilizzati 6 uomini ed una gru da 50 t. Una volta rimosso il portale fu scoperto che Ed centrò e bilanciò il pezzo di roccia da 9 t perforando perfettamente dall’alto al basso i 2,30 m di portale facendo passare attraverso di esso un’asta di ferro che poggiava su di un vecchio cuscinetto di un camion. In questo modo il portale poteva aprirsi ruotando sul proprio asse. Oggi solo un perforatore ad alta velocità laser-controllato potrebbe fare lo stesso lavoro.
Il Portale, equipaggiato con i nuovi cuscinetti, con l’albero sostituito, nuova lubrificazione ed una rilegatura dei pezzi di pietra con un adesivo particolare, fu rimesso al suo posto il 23 luglio 1986. Il risultato fu un duro colpo per i ricercatori e per i gestori del castello: il monolito non era più perfettamente equilibrato e perse definitivamente la sua capacità di ruotare anche per ore con una semplice spinta.
 

  


Giunti all’interno del castello si può notare, sulla destra, un’imponente torre quadrata provvista di scalini esterni che portano all’unico ingresso della torre posto quasi alla sommità di essa. All’interno della torre si può vedere l’abitazione vera e propria di Leedskalnin. Al centro della stanza è collocata una branda di cuoio e tutto attorno, per terra e appesi alle pareti, si possono trovare utensili da lavoro come martelli, scalpelli, corde ecc… Questa enorme struttura è composta da circa 243 tonnellate di roccia intagliata in giganteschi blocchi di pietra corallina pesanti dalle 4  alle 9 tonnellate ciascuno. Solo il tetto della torre è costituito di una trentina di blocchi ognuno da una tonnellata. Lampade ad olio e pozzi d’acqua fresca fornivano tutto il necessario per vivere in questa straordinaria struttura. Scendendo dalla torre, tornando al cortile, si può notare un piccolo altare che poggia sulla parete a sud. Esso è costituito da due blocchi di pietra corallina e il suo significato è tuttora un mistero.
Volgendo lo sguardo verso il vasto cortile si possono notare alcune sedie scolpite nella roccia. Ma una in particolare giunge immediatamente allo sguardo: si tratta di una enorme sedia a dondolo dal peso di una tonnellata. Ed scolpì la sedia su di un enorme blocco di pietra sotto il quale applicò due assi di roccia a cui diede una forma ricurva. Anche se l’intero risultato potrebbe sembrare decisamente scomodo, in realtà è incredibilmente equilibrato e riposante.
Accanto ad essa si possono trovare alcune sedie non a dondolo che assomigliano ad un salottino orientato al sole del mattino e a mezzogiorno. Ma queste strutture non sono le uniche ad avere un orientamento ed un significato celeste.
Osservando meglio il castello infatti si possono notare molte sculture rappresentanti lune, soli e pianeti del sistema solare tutti orientati a precise fenomenologie planetarie. Inoltre, accanto alle mura del castello, si può ammirare un enorme monolito alto 7,5 metri e dal peso di 30 tonnellate. Quasi alla sommità dell’enorme blocco di pietra si trova un foro che lo trapassa da parte a parte e all’interno del suddetto foro si possono intravedere due aste di ferro che si incrociano perfettamente al centro di esso quasi a rappresentare un mirino. Questo “mirino” centra esattamente la stella polare.
Questo rudimentale utensile astronomico chiamato appunto “Polaris Telescope” aiutò Ed a tracciare un diagramma raffigurante il percorso della Terra attorno al Sole e gli permise di costruire una meridiana molto precisa.
Essa è perfettamente calibrata al solstizio d’inverno e al solstizio d’estate rispettivamente il 21 dicembre e il 21 giugno. Essa è stata costruita in modo da poter segnare l’ora compresa tra le 9 del mattino e le 16 ovvero l’arco di tempo in cui, a detta del costruttore, un uomo dovesse lavorare. La precisione della meridiana è stupefacente: la larghezza di un pollice umano rappresentava 5 minuti con uno scarto di errore massimo di 1 minuto. Ovviamente questo straordinario strumento è tarato in modo da segnare l’ora solare.

 Accanto alla meridiana si può osservare un fontana chiamata Moon Fountain” proprio per la sua particolare composizione. Essa infatti è scolpita in tre pezzi di roccia corallina dei quali quello più a sinistra rappresenta il primo quarto di luna mentre quello a destra della fontana rappresenta l’ultimo quarto. La luna piena è rappresentata dalla fontana stessa dal peso approssimativo di 23 tonnellate. I quarti di luna invece ne pesano 18 ciascuno. Ed usò la fontana come stagno per i pesci in cui si potevano trovare, oltre ad essi, anche varie piante come i giacinti d’acqua, sicuro che i visitatori si sarebbero fermati ad osservarlo. La pietra corallina è una roccia molto porosa per cui Ed fu costretto a “rinforzare” la fontana con del cemento. Al centro della fontana Ed pose una stella a sei punte e alimentò il flusso d’acqua con una vecchia pompa  situata dietro la fontana. Oggi la fontana è usata come pozzo dei desideri e il denaro raccolto in questo modo è devoluto in beneficenza.
Sulla parete a nord poi sono raffigurati i pianeti di Saturno e di Marte. Quest’ultimo è costruito accanto ad una pianta di Palmetto che sta a significare la credenza da parte dell’autore all’esistenza di vita sul Pianeta Rosso.
Molte altre sculture rappresentanti sistemi astronomici sono presenti all’interno del castello come ad esempio il cosiddetto “bagno degli uccelli” formato da tre cerchi concentrici rispettivamente di 3,15 metri, 1,5 metri e 46 centimetri di diametro. Essi rappresentano le tre principali suddivisioni del nostro Sistema Solare individuando Mercurio, Venere, Terra e Marte nel cerchio più piccolo ed interno, Giove Saturno e Urano nel cerchio medio e Nettuno e Plutone nel cerchio più esterno.
Rimanendo sempre nel versante nord del complesso, si può ammirare l’ imponente obelisco in cui Ed scolpì le date più importanti della costruzione come la data di inizio dei lavori e la data dello spostamento dell’intero complesso da Florida City a Homestead e la propria data e luogo di nascita. In cima all’obelisco grande quanto il più imponente obelisco di Stonehenge, Ed scolpì un buco con la forma della stella della Lettonia suo paese natale.
Questo obelisco alto più di 8 metri e dal peso di 30 tonnellate è piantato saldamente al suolo in un buco di quasi 2 metri di profondità.
 
 Il lato romantico di Ed è messo in evidenza dal tavolo chiamato “Feast of Love” . Esso è un tavolo a forma di cuore dal peso di circa 2 tonnellate. Sempre pratico anche nel romanticismo Ed pensò che mantenere a lungo dei fiori al centro del tavolo fosse un’impresa ardua. Risolse il problema ponendo al centro del tavolo un vaso di Ixora. Questa pianta messa dalle sapienti mani di Leedskalnin restò al suo posto, viva e vegeta per oltre 50 anni.


Un altro famoso tavolo di Ed, il “Florida State Table” lungo 6 metri e circondato da 10 sedie, fu scolpito nell’esatta forma e proporzioni dello Stato. Scolpito nell’angolo sud-orientale del tavolo c’e un bacino colmo d’acqua che rappresenta il lago Okeechobee. Esso poteva essere usato come boccia per le dita, bagno degli uccelli o boccia per il punch.
Una curiosità: egli immaginò la sedia a capotavola essere per il governatore della Florida e lui e tutto il resto dei senatori si sarebbero seduti li attorno per decidere di alzare le tasse.
Altra costruzione dedicata alla genialità di Leedskalnin. Questa volta però non si tratta di una scultura in pietra corallina bensì di una pentola a pressione. Ed, utilizzando una carcassa di una vecchia automobile, costruì una specie di barbecue che all’occorrenza, una volta inserito il cibo al suo interno, poteva essere chiusa ermeticamente fungendo da pentola a pressione. Ed la pose in una specie di camino in pietra corallina e ancor oggi a volte i bambini in gita scolastica vengono invitati ad arrostire hot dog nella sua pentola.
Flotte di ingegneri edili e di scienziati vengono attratti ogni anno dal Coral Castle per cercare di capire in che modo sia stata costruita quest’opera apparentemente impossibile. Ad esempio a metà degli anni settanta un gruppo di ricercatori vollero provare ad imitare Leedskalnin. Scolpirono e scavarono un blocco di pietra corallina dal peso di 30 tonnellate equivalente al grande obelisco all’interno del castello. Per trasportare il blocco si servirono di un bulldozer: il mezzo non riuscì nemmeno a sollevarlo.
Molte affascinanti teorie vennero formulate negli anni per cercare di dare una spiegazione quantomeno plausibile alla straordinaria opera del piccolo lettone.
Molti ricercatori o meglio “para”ricercatori ipotizzano che Ed abbia in qualche modo scoperto il funzionamento delle “World Grid” ovvero uno schema invisibile di linee energetiche circondanti la terra che concentrano grosse quantità di energia tellurica nei punti di intersezione. Quindi Ed avrebbe sfruttato l’energia dell’intersezione di queste linee per riuscire a spostare questi enormi blocchi di pietra.

A questo proposito Ray Stoner, il ricercatore scrittore del libro “The Enigma of Coral Castle”, afferma che Ed non spostò il castello per la minaccia dell’espansione di Florida City bensì perché un fatidico errore di calcolo intercettò il punto focale dell’intersezione delle linee a 16 km dal punto in cui si trovava realmente. Per questo motivo il castello fu mosso da Florida City a Homestead, proprio per fare in modo che le strutture del castello massimizzassero le energie telluriche dell’incrocio delle linee energetiche.
 
Bruce Cathe, nel suo “The Energy Grid” uno dei più importanti libri del settore, afferma che “il sito “Coral Castle”, è matematicamente relazionato alla griglia energetica terrestre, come lo sono le altre importanti strutture antiche. Leedskalnin non ha spostato il tutto per caso. Questa posizione geometrica era estremamente vicina a un punto che potrebbe essere ideale per lo sfruttamento del moto armonico gravitazionale. Il fatto che egli abbia avuto accesso alle conoscenze segrete è molto più evidente nella relazione del Coral Castle col sistema di griglie energetiche mondiale.”

Stoner, nel suo libro, fa presente che per costruire il Coral Castle erano necessarie alcune condizioni particolari come il fatto di trovarsi esattamente in un vortice energetico esso stesso allineato con determinati eventi astronomici sufficientemente precisi da stabilirne con esattezza le ricorrenze periodiche. Inoltre l’opera dovrebbe avere una forma precisa e addirittura il materiale con cui è costituito ha una sua rilevanza.


Questi prerequisiti ricordano molto le formule teoriche e gli esperimenti compiuti sull’energia delle piramidi a metà degli anni settanta dove gli angoli di incidenza (varianti di 15,2 gradi) e i materiali con cui erano costituite (granito cristallino e calcare) ne determinavano il successo. Nel libro “Using Pyramid Power” lo scrittore James Wyckoff scrive: “Gli antichi egizi sapevano che la forma e l’angolo delle piramidi contenevano una mistica forza energetica”.


Molte tradizioni da ogni parte del globo menzionano fatti in cui venivano fatte levitare pietre molto grosse. Dalla Gran Bretagna ci giunge la tradizione in cui Merlino, in uno dei suoi viaggi in Irlanda, scoprì Stonehenge e decise di smontarlo pietra dopo pietra e trasportò ogni masso facendolo “fluttuare in aria” fino alla pianura di Salisbury. Gli isolani di Ponape nel Pacifico del Sud ricordano lo spostamento di un grosso monolito di basalto (la colonna di Nan Mandol) ad opera di due maghi che lo fecero fluttuare in aria.
Ipotizzando che la testimonianza dei ragazzini che videro Leedskalnin in azione sia vera, ovvero che videro blocchi di pietra corallina “fluttuare in aria come aerostati”, si potrebbe considerare il fatto che egli abbia veramente riscoperto le antiche tecniche di costruzione perse durante i secoli le quali sfrutterebbero le energie gravitazionali terrestri.
A tal proposito Cathe asserisce che “in certe posizioni nel globo ci sono località dove le forze di gravità possono essere manipolate dalle applicazioni di certe armonie geometriche. Dove queste condizioni geometriche esistono, è evidentemente possibile per persone che hanno conoscenza nell’uso delle forze gravitazionali, costruire enormi edifici di materiale voluminoso. Stonehenge, le antiche piramidi, il tempio di Baalbek, e pure le piramidi in centro e sud America furono il risultato di una combinazione di conoscenze ed anomalie gravitazionali. Coral Castle, credo occupi una di queste posizioni.”

Nonostante la vasta quantità di studi e teorie formulate su questo complesso, nessuno è ancora riuscito a capire non solo i modi e i metodi di costruzione ma nemmeno il significato stesso dell’opera. A che scopo costruire questa enorme struttura? Per quale motivo Leedskalnin “sacrificò” vent’anni della sua vita nella progettazione e realizzazione dell’edificio? A queste e ad altre innumerevoli domande ancor oggi molti studiosi e ricercatori stanno cercando di dare una risposta.

Oggi il Coral Castle attira turisti e curiosi da ogni parte del mondo rivelandosi come una delle opere architettoniche più straordinarie e misteriose del XX secolo.

  coral castle

Cronistoria


Edward Leedskalnin nacque a Riga in Lettonia il 10 agosto 1887.
Secondo la biografia di Joe Bullard, Waiting for Agnes, all'età di 26 anni Edward venne lasciato dalla fidanzata sedicenne Agnes il giorno prima delle nozze. In seguito alla profonda delusione cominciò a maturare l'idea di costruire un castello per fare colpo sull'amata. Iniziò così a viaggiare per l'Europa, il Canada e gli Stati Uniti in cerca di un luogo dove stabilirsi.
Dopo essere stato colpito dalla tubercolosi fu costretto a trasferirsi un una località dal clima mite, e giunse così in Florida nel 1918. Iniziò quindi la costruzione del suo castello nelle vicinanze di Florida City, dove aveva acquistato 10 acri di terreno.
Nel 1936 l'espansione edilizia portò alla costruzione di nuovi lotti edilizi nelle vicinanze della sua proprietà. Essendo Leedskalnin una persona molto riservata, decise di trasferirsi in un luogo più isolato. Passò così i successivi 10 anni a trasferire ciascuna pietra da Florida City alla località dove attualmente sorge Coral castle, ad una distanza di circa 16 km. In questa operazione fu aiutato da un amico che aveva un vecchio camion.

Nel dicembre 1951 Leedskalnin si ammalò. Incise su una roccia la frase "Going to the Hospital" (vado all'ospedale) e prese la corriera per la città (non aveva un'automobile, conduceva una vita molto semplice e si spostava in bicicletta). Morì pochi giorni dopo, il 7 dicembre.Gli era stato diagnosticato un tumore maligno allo stomaco.
Il castello fu ereditato da un nipote che nel 1953, poco prima della morte, lo donò ad una famiglia dell'Illinois.

 

Curiosità


Billy Idol scrisse ed incise il brano "Sweet Sixteen" e girò il video a Coral castle. Il brano è ispirato alla ragazza amata da Leedskalnin, Agnes Scuff, (a cui egli aveva dato l'appellativo "Sweet Sixteen") che si ritiene essere il movente principale della costruzione della struttura.


Secondo Bullard, molti anni dopo la costruzione di Coral castle alcuni turisti Lettoni ne sentirono il racconto e contattarono Agnes per riferirle che Leedskalnin sperava ancora che lei capisse il suo amore. Avendo sentito la storia, Agnes rispose: "non ho voluto sposarlo quando ero sedicenne, e non voglio sposarlo ora". Leedskalnin morì pochi anni dopo.


Pochi anni fa alcuni studiosi sono finalmente riusciti a rintracciare la "Sweet Sixteen", trasferitasi in Olanda e ormai ottantatreenne. Dopo avergli a lungo parlato della meravigliosa opera di Ed e del suo amore ed averla invitata a visitare la meravigliosa costruzione lei rispose: "No grazie, non mi interessa".


Ed aveva deciso di svelare il segreto che gli aveva permesso di costruire da solo Coral castle a degli amici fidati ma poco tempo prima di poterlo fare il tumore che si scoprì nello stomaco lo uccise.


Edward Leedskalnin ha conosciuto e frequentato lo scienziato Nikola Tesla.



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 15:25 commenti
Category:
sabato, 10 maggio 2008
Title: :)

Ho scritto questo post ieri, ma qui lo pubblico solo oggi... Preferisco lasciarlo così com' è, senza alcuna modifica...

Buonasera…

Sono reduce da due giornate STUPENDE, trascorse per intero con il mio Amore Cuore rosso… Ci voleva… Poi ho anche visto qualche posticino nuovo, il che non guasta mai… Sono troppo al settimo cielo per questi 2 giorni ^^   Cmq…

Stasera ho voglia di scrivere, ma non qualcosa in particolare… Puro e semplice bisogno di esternare i miei pensieri, tutti quelli che vengono, dunque ho deciso di evitare le mie solite “cazzate” sui tifosi, donne etc e di scrivere tutto quello che mi viene in mente… Niente risate per stasera anzi, questo post potrebbe esser alquanto “sconclusionato”…

Cmq…

Che dire, sono un po’ “combattuta”…

Tralasciando i dettagli, sto facendo qualche piccola considerazione di vario genere…

 

a)  L’amicizia esiste, ma è rara… Anche chi apparentemente ti è amico, alla prima occasione utile può rivelarsi un vero STRONZO. Inutile, i miei amici si contano sulle dita di una mano… Poche sono le persone che mai mi hanno tradita e ci sono sempre state, nel bene e nel male… Per gli altri individui possono essere approntate delle categorie-lampo, quelle che mi vengono in mente ogni volta che, per un motivo o un altro, mi capita di pensar a loro… Per comodità userò sempre il sesso maschile, ma sia chiaro che nella lista rientrano anche le appartenenti al sesso femminile. Allora…

- lo stronzo che si finge amico per poi provarci, arrivando magari a un’ attività di sciacallaggio sfrenato nei momenti di “bassa guardia” (categoria rivolta per lo più all’amicO e non all’amicA, ma non è una costante…)

- l’ amico da uscita… Si tratta di quei tizi che si vedono solo per le uscite, che si tratti di pizza, giro o casino di vario genere… Dunque quella gente che vedi per un periodo ma poi, conosciuta bene e scoperta la sostanza , rifuggi come la peste, anche se si tratta di semplici uscite…

Nb: la sostanza il più delle volte neanche esiste e anche la nomea “amico” non è delle più adatte, ma ormai è entrata nell’ uso comune e dunque chi sono io per modificarla? C’ è la descrizione a rettificare il tutto…

Ma ora arriva la categoria da me prediletta, quella che ha fatto sì che io buttassi giù questa modesta lista…

- il falso amico… Voi direte: “Ma i tizi menzionati sono tutti falsi amici”… E non avreste torto, ma… Questo lo è in maniera particolare. L’ appartenente alla categoria del “falso amico” è colui (o colei… Ricordare la premessa fatta all’ inizio) che per un periodo c’è SEMPRE… Si fa sentire, ti chiama, ti supporta se hai bisogno, ti chiama per uscire, ti chiede consiglio etc etc etc e tu stai quasi per aprire la seconda mano per iniziare un nuovo “conteggio amici”… Poi però, un bel giorno, il tizio decide di diventare un RAGAZZINO STUPIDO… Quindi si passa da quella che apparentemente poteva essere un’amicizia con la A maiuscola, a un non meglio identificato rapporto vicino quasi al non-rapporto…

Bene, senza dilungarmi oltre nella descrizione della categoria, posso dire solo che questa è la peggiore, la più infida… Cmq basta davvero pochissimo per smascherare un “falso amico”… E’ sufficiente realizzare un piccolo quadrato (il triangolo ormai è superato eh XD): tu-tuo partner-lui-amico provolone.

Bene, realizzato questo piccolo quadrato che, ovviamente, vale per qualsiasi sesso di appartenenza, il falso amico si mostrerà… Non vi svelo in anticipo con che modalità, ma sono sicura che, se qualcuno di voi dovesse malauguratamente trovarsi in compagnia di un falso amico, sarà in grado di vederli da sè…

 

b) Il dubbio è una bestia molto grande… Basta pochissimo per generarla, ma ci vuole molto per uccidere le conseguenze.

 

c) La pazienza è una delle virtù più grandi, a ogni livello, sia che si tratti di pazienza da lite o di pazienza “temporale”… Non so se si capisce ciò a cui voglio riferirmi, ma non importa…

 

d) L’ università è indispensabile ed è anche una scelta di tutto rispetto, ma quando poi ti trovi innanzi a un bivio reso ancora più largo dal tipo di scelta fatta, là son CAZZI.

 

e) Non importa quanto qualcuna possa esser cessa, te la ritroverai comunque in mezzo ai piedi e prima o poi sarai costretta a tirarle i capelli uno a uno.

(Sì sono violenta, dunque attenzione A bocca aperta)

 

f) Le diete fanno schifo.

 

g) Voglio quel vestito bellissimo che ho visto in vetrina… F***** al punto f, appena t’ avrò annullato dal mio orizzonte lo comprerò!!!

 

h) La mia città mi piace, per certi aspetti, ma voglio andar via da essa il prima possibile…

 

i) Il mio colore dei capelli mi ha stancata… Voglio cambiare.

 

l) Amo l’Amore e il modo in cui riesce a farti sentir viva, SEMPRE… Sono innamorata dell’ Amore, in tutte le sue forme.

 

Bene, questi erano-sono i miei pensieri… Vanno, vengono, ma alcune costanti ci sono sempre. Questi sono quelli di questa sera…



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 13:11 commenti (2)
Category:
martedì, 15 aprile 2008

IO ODIO QUESTO ORSO INSOPPORTABILE!

BLEAH!

Caldo LA FINE DI UINNI DE PU Party

Poche ore fa è arrivata la tragica notizia della morte del pupazzo più amato dai bambini idioti e sdolcinati del mondo!

In realtà il cadavere è stato ritrovato 26 ore fa in uno stagno del famoso bosco incantato della Disney,  da Miss Biancaneve che ogni giorno si recava lì per incontrare in segreto il principe azzurro sposato da ormai ben 5 anni con la bella addormentata troppo poco sveglia per accorgersi dei tradimenti del marito.

Dopo la chiamata di Biancaneve, la Disney C.I.S è accorsa sul luogo del delitto per recuperare prove e cadavere e iniziare l' autopsia del corpo, mentre dall’alto si cercava di insabbiare tutto per ritardare il più possibile la fuoriuscita della notizia.

Dopo poche ore il laboratorio informa l’F.F.B.I ( Fantastic Federal Bureau of Investigation), che sul luogo del delitto non sono state ritrovate impronte digitali o l’arma del delitto e che il povero Winnie è stato assassinato... Prima stordito con un potente colpo alla testa dato con una mazza di legno (da come si può intuire per la presenza di schegge nella ferita) e poi spinto nello stagno dove è annegato per il peso della propria imbottitura bagnata e lo stato semicosciente. L’ ora del decesso è stata stabilita tra le 9:00 e le 11:00.

Subito scattano gli interrogatori e poi gli arresti dei più cari amici di Winnie, ma dopo 4 ore di interrogatori tutti vengono rilasciati... Era evidente che ognuno aveva coperto l’altro con un finto alibi ma non c’erano abbastanza prove per tenerli agli arresti.

Nello stesso tempo la notizia trapela in tutto il territorio Disney e un testimone del delitto decide di farsi avanti... Un Efelante del posto si presenta alla centrale della polizia per testimoniare tutto. Subito gli agenti dell’ F.F.B.I interrogano L’Elefante, il quale racconta di essere stato attirato sul luogo del delitto da delle urla e di aver visto il povero Winnie spintonato dal tigrotto Tigro, il maialino Pimpi grande amico di Winnie, il piccolo canguro Ro figlio della cangura Cangu e il coniglio Tappo, sul bordo dello stagno. Qui la discussione si sarebbe infervorata tanto da portare Tigro, in preda a un raptus, a colpire la testa di Winnie con una mazza da baseball; a quel punto l’orsacchiotto cadde nelle fredde acque dello stagno tinte di rosso dal suo sangue, annegando annaspando sotto gli occhi e le gelide risa dei 4 assassini.

Dopo la testimonianza l’Efelante mostra una foto scattata col proprio videofonino che ritrae i 4 rei vicino al cadavere.

Scatta il blitz e i 4 accusati vengono arrestati e interrogati separatamente per capire il movente di questo terribile delitto.

Ecco frammenti degli interrogatori:

Coniglio Tappo: << Già da tempo volevamo attuare la nostra vendetta... Winnie si meritava questo è altro... Sempre Winnie the Pooh, sempre e solo lui, ma nessuno sa come era veramente, nessunoooo... Sempre arrabbiato, scontroso, in crisi, in cerca della sua eroina... Si eroina, era un tossico e la sua sporca roba la nascondeva in quei fottutissimi vasi di miele... Una volta l’ho scoperto a coltivare oppio nel mio orto, dico nel mio orto! No non aveva mai rispetto per nessuno, non sopporto chi non ha rispetto, sempre con la faccia storta e strafottente, credeva di essere migliore di tutti noi... Ahahhahah si se l’ è meritato!>

Tigro: <<Si, a colpirlo sono stato io e lo rifarei altre 100 volte... E' stata una liberazione, ero stanco di essere sempre al secondo posto... Basta, ora sotto i riflettori ci sono io e ora ci saranno ciondoli per il cellulare di tigro e nn più di Winnie!!! Eh si, lo abbiamo osservato morire tutti senza fare nulla per aiutarlo, anzi vedere il terrore nei suoi occhi e sentire le sue suppliche mi ha dato una soddisfazione mai provata prima... Non sono pentito…>>

Pimpi: << Lo odiavo e-e-e-era cattivo co-co-con mm-mmm-me, mmmi co-co-co-co-costringeva a f-f-ff-fare delle ccose orribiliii!!! D-dd-diceva di am-mmarmi e-ee-eee quando er-rrr-rravamo soli….  Ooohhhhhhhh no, nn ce la f-f-ff-faccio a p-p-pparlare... Ora ch-che…che è mm-mmorto nessuno mmm-mmm-mi tocc-cc-cherà più!>>

Ro: <<L' ho fatto per mia madre... Avevano una relazione loro due, ma da quando era insieme a lui, era diversa... Piangeva di continuo, spesso aveva dei grossi lividi sul corpo, cercava di trovare delle scuse, ma conosco mia madre e so quando mente... Vedevo il suo sguardo pieno di paura quando c’era lui! Winnie picchiava mia madre, ma lei come una stupida continuava a stare con lui... Mi diceva di esserne innamorata... Finché un giorno la trovai stesa sul pavimento incosciente con un barattolo di pillole vuoto di fianco a lei. Quel mostro l’aveva abbandonata dopo averla malmenata e lei aveva tentato di togliersi la vita, capite? Mia madre non è più la stessa…….>

Questi frammenti di testimonianze ci mostrano un ben altro Winnie the Pooh... Un violento, un tossico, un pervertito, UN MOSTRO.

Ma questa terribile storia non ha raggiunto l’epilogo. Dai racconti dei tre Rei/vittime l’F.F.B.I ha intuito che dietro questo accaduto c’è una quinta persona, colui che ha manovrato questi quattro personaggi come marionette servendosi del loro odio per eliminare Winnie... Si tratterebbe del famoso Christopher Robin, grande amico di Pooh, latente dalla morte dell’orso.

 

Si è capito che non digerisco questo coso giallognolo??? E' sufficiente la visione di un pupazzo esposto in qualche vetrina, per provocar in me un fortissimo istinto omicida... Se poi vedo quel coso gonfiabile enorme esposto vicino a Piazza Casa Pia... GRRRRRRRR!!!! Che qualcuno lo scoppi, per favoreeeee!!!



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 21:21 commenti (4)
Category:
venerdì, 11 aprile 2008
Title:

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo...
 
 

 

 

 

 

 


Il più bello dei nostri figli
...non è ancora cresciuto
 
 
 
Image hosting by Italian HostI più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti...Image hosting by Italian Host

Image Hosted by ImageShack.usE queIlo
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora dettoImage Hosted by ImageShack.us

 
 
 
Nazim Hikmet


Sibilato da LaPalmipedona Ora: 14:00 commenti (5)
Category:
sabato, 09 febbraio 2008
Title: Le gheishe

Geisha
Simbolo della cultura nipponica, la geisha è una donna raffinata e colta che segue un rigido percorso di studi per raggiungere la massima padronanza nelle arti. Considerata a torto una prostituta, la geisha gode del massimo rispetto per le sue supreme doti da intrattenitrice.
La geisha è la donna più affascinante, raffinata e colta di tutto il Giappone. Viene tolta alla sua famiglia in tenera età (in genere intorno ai 9-10 anni) e fatta entrare in una scuola, dove imparerà a curare al meglio il suo aspetto fisico, a vestirsi di kimono in seta, a truccarsi il viso con un pesante cerone bianco, occhi marcati di nero e bocca rossissima, fino a rendersi quasi una maschera sotto la pesante acconciatura.
Imparerà quindi a muoversi con grazia ed eleganza, a servire da bere in modo raffinato, a conversare con intelligenza, a calibrare ogni minimo gesto per renderlo maggiormente elegante.
La sua estetica deve rappresentare al tempo stesso la fragilità della carne e la forza dello spirito: quando lavora controlla tutto il suo essere, in ogni gesto, parvenza, emozione; perfino la modulazione del respiro, ora leggero, lieve, ora vivo, affannoso, seppure impercettibile.
La sua figura deve essere snella e slanciata, così come il suo volto deve apparire pallido. La sua voce deve avere un tono particolarissimo e raffinato, adattato perfettamente ad ogni scopo e circostanza.
I suoi capelli, di color corvino, sono sempre raccolti, come a forma di nido. E ai piedi solo delle calze di seta, chiamate “tabi”, deve indossarle sempre, anche d'inverno, per esprimere la sensualità di un corpo che si nasconde interamente sotto il kimono.
Anche per distinguersi dalla prostituta, la geisha indossa sempre kimono dai colori tenui, poco appariscenti, possibilmente tono su tono, e comunque in sintonia con le stagioni. Il colletto del kimono, dietro, è sempre posizionato in modo da lasciar scoperta la nuca: un modo molto sensuale per lasciar scorrere l'immaginazione del cliente.
La geisha, come ho detto prima, non e' da considerarsi una prostituta. Se fornisce prestazioni sessuali, lo fa a sua discrezione o come parte di una relazione duratura. Molte geishe, raggiunta una certa età sono state spose di uomini facoltosi e di alto livello sociale.

Una figura ben distinta dalla geisha è quella della "maiko" (danzatrice), giovanissima che studia per divenire geisha.
Una maiko è ben riconoscibile dal kimono molto più colorato, con maniche e obi allungato. Anche le maiko sono richiestissime sul lavoro, poiché la loro giovinezza e candore compensano la mancanza di quell'esperienza che soltanto le geisha più affermate possiedono.
La cerimonia della rotazione del collare (erikae)
segna il cambiamento, l'evoluzione da maiko a geisha.

Oggi le geishe hanno abbandonato le "teahouse" e l'”intrattenimento degli uomini d'affari" per non confondersi con "prostitute giapponesi" che si definiscono geishe senza aver nulla a che fare con l'Iki (la grazia nipponica) che dovrebbe caratterizzarle.
La Palmipedona


Sibilato da LaPalmipedona Ora: 14:08 commenti (1)
Category:
sabato, 26 gennaio 2008

    Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics  Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics   Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics   Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics
 
 Les Fleurs Du Mal - Charles Baudelaire
 
 
"L'opera è divisa in sei sezioni che rappresentano una sorta di storia del destino umano: dall'angoscia alla ricerca di conforto nei piaceri dell'alcol e dell’oppio, alla disperata consapevolezza della perversione del male, al rifugio nel grembo della morte. La stesura di Les fleurs du mal richiese, come scrive lo stesso autore nel 1857, "furore e pazienza". Dal punto di vista formale, vi è un lavoro non indifferente sul verso, alla ricerca di una perfezione quasi ossessiva della musicalità.

I fiori del male sono ricchi di immagini, evocazioni, fantasie, cariche di simboli. Le esperienze dello spleen (titolo che Baudelaire utilizza per numerose poesie), rappresentano le esperienze della miseria, del dolore, del vizio e si possono riassumere in un sentimento di angoscia esistenziale e di vuoto. Spleen è la dimensione del vuoto e dell'insignificante, ma è anche la dimensione della Noia e dell'Angoscia. Lo Spleen ha anche una relazione molto intima con l'animo del poeta e ne indica la paura che il proprio Io si perda nel Male: il suo destino, simile a quello di un angelo decaduto, è quello di essere contemporaneamente attratto dal cielo e dall'abisso. Nel degradato mondo della metropoli, l'angelo decaduto si aggira attratto dai paradisi artificiali degli stupefacenti, dal vizio, dalla maledizione che lo perseguita mentre cerca la strada della salvezza.

Il libro suscitò uno scandalo e fu subito sequestrato; l'autore condannato a una forte ammenda, per l'oltraggio alla morale e al buon costume, mentre sei poesie furono soppresse perché giudicate oscene. Baudelaire, con questa prima raccolta poetica, diede inizio ad una nuova concezione della poesia, intesa come mezzo di fuga dalle ipocrisie a cui la società costringe l’uomo."
 
Ho letto solo alcune parti di quesa raccolta... In generale cmq credo che sia un libro impegnativo, a volte le poesie sono di difficile comprensione... Però gli argomenti sono chiari: soprattutto donne, alcol, miseria, dolore, noia. Dedica persino un inno a satana ("Le Litanie di Satana", per chi volesse leggerlo) che personalmente considero un'esagerazione, forse perchè frutto di un culto che io non condivido... Ma in mezzo a tutta questa oscurità, a tutta questa desolazione, a tutto questo nero compaiono anche parole luminose, versi delicati che inneggiano all'amore (soprattutto fisico), alla libertà e alla fuga dal presente (che lui cmq riusciva ad ottenere grazie all'uso di droghe e alcol).
 
 
 
 
 
    Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics
 
Si direbbe che il tuo sguardo è velato da un vapore;
il tuo occhio misterioso (azzurro, grigio o verde?)
ora tenero ora sognante o crudele,
riflette il cielo pallido e indolente.
 
Tu ricordi quei giorni bianchi, tiepidi e velati
 che sciolgono in pianto i cuori ammalati,
 quando, scossi da un male oscuro che li torce,
 i nervi troppo svegli scherniscono lo spirito che dorme.
 
Tu somigli a volte agli splendidi orizzonti
 che illuminano i soli di fosche stagioni...
Come risplendi, umido paesaggio
 infiammato da raggi cadenti da un torbido cielo!
 
...
Saprò mai trarre dallo spietato inverno
piaceri più acuti del ghiaccio e del ferro?
 
 
 
 
      Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics  Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics
 
I
 
Nel mio cervello passeggia
come se fosse in casa sua un bel gatto:
forte, dolce e grazioso.
Se miagola lo si sente appena,
 
tanto il suo timbro è tenero e discreto;
 ma se la sua voce si allarga o incupisce
essa diviene ricca e profonda.
Sta in questo il suo incanto e il suo segreto.
 
La voce, che stilla e sgoccia nel mio intimo più tenebroso,
 mi riempie come verso un ritmato e mi rallegra come un filtro.
Addorme i miei mali più crudeli, contiene tutte le estasi;
per dire le più lunghe frasi non ha bisogno di parole.
 
Non v'è archetto che morda sul mio cuore,
strumento perfetto, o faccia più regalmente cantare la sua corda più vibrante,
della tua voce, gatto misterioso, gatto strano e serafico,
 in cui tutto, come in un angelo, è sottile e armonioso.
 
II
 
Dal suo pelame biondo e bruno
esce un profumo così dolce che una sera,
 per averlo carezzato una volta, una sola,
 ne fui tutto impregnato.
 
È il genio familiare del luogo:
giudica, presiede e ispira
ogni cosa nel suo regno.
È forse una fata, forse un dio?
 
Quando i miei occhi,
 tirati come da una calamita,
si volgono docilmente verso questo gatto che amo
(e guardo dentro me stesso),
 
con stupore vedo il fuoco
 delle sue pupille pallide,
chiare lanterne, opali viventi,
 che mi contemplano fissamente


Sibilato da LaPalmipedona Ora: 14:45 commenti (4)
Category: libri
venerdì, 18 gennaio 2008

 

 

 

IL BELLISSIMO MESTIERE 

L'amore, sono incazzato con l'amore
e tu non c'entri amore mio, tu con quell'altro,
chi vi ha ratto incontrare e innamorare, so chi è.
È l'amore, l'amore e il sesso, degno suo compare,
che ci spiavano, lo sai, da quello specchio,
quella specie di altare, dove ci guardavamo
ore, ore e ore, senza bere né mangiare, senza neanche respirare,
solamente far l'amore, senza neanche andare in bagno
per non risvegliare il sogno, su quell'isola di un letto,
e ora che è finito tutto...
Amore, amore, sono incazzato da morire,
ma con l’amore e non con te, perché ti odio
così teneramente, che anche un cieco lo vede...
T'amo disperatamente, si può esser più coglioni,
piango come un deficiente, mentre ascolto le canzoni,
e tutto questo quel bastardo, lui non me l'aveva detto,
che si soffre come un cane quando se ne va l'effetto...
Ma lui, l’amore, l’amore,
fa sempre quello che gli pare e noi paghiamo, amore mio...
Tu sei un foglio sotto un'altra matita
e io scrivo su un'altra vita disperatamente,
più maturo e più coerente, mi è caduto addosso un muro
e non mi sono fatto niente, ma cosa vuoi più da un amore
che fa piangere e incazzare, ma che in fondo fa soltanto
il suo bellissimo mestiere...cioè l'amore!

 

Un capolavoro...Triste da morire, rievocativa di momenti passati... Ma bellissima...



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 11:44 commenti (1)
Category:
venerdì, 04 gennaio 2008
Title:

myspace layouts, myspace codes, glitter graphics

Volevo fare gli auguri di Natale a tutti voi...
Auguri alle persone a cui voglio più bene...
Anzitutto al mio tesoro: da quando ci sei tu la mia vita è migliore e questo è il dono più grande che potessi ricevere… 
A Peppillo, uno dei migliori amici che abbia mai avuto: a te auguro anche di trovar al più presto ciò che cerchi, perché lo meriti…
Poi a Cristian, Sabri, Emos, Emanuele, Fabio, Chiara, Ema, Anna, Fabrizio, Sergio, Anto…

Auguri a coloro che ci sono sempre per me e mi fanno apprezzare il valore delle cose...
Auguri agli amici del blog, affettuosi anche senza conoscermi...
Auguri a chi soffre...
Auguri a chi sta male e deve passare le feste in ospedale...
Auguri ai bimbi soli: che anche per loro siano giorni speciali nonostante tutto...
Auguri ai poveri e a chi una casa non ce l'ha...
Auguri anche a coloro che nel Natale non credono più...

Un pò smielato forse, ma ci voleva... Quest'anno per me il Natale è particolarmente speciale e sereno e gli auguri dovevano esser fatti con lo stesso spirito...

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti!!!
Che il 2008 sia ancora più bello di questo 2007 che se ne va...
...Per tutti voi...

La Palmipedona



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 14:23 commenti (7)
Category:
domenica, 23 dicembre 2007

"Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia…- così presenta Seta Baricco - …una storia d’amore. Ma se fosse soltanto quello, non sarebbe valsa la pena di raccontarla. Ci sono di mezzo dei desideri; e dei dolori, che sai benissimo cosa sono, ma un nome vero, per dirli, non ce l’hai…”.

Seta è ambientato nella seconda metà del 1800. Precisamente la narrazione parte dal 1861, anno in cui - ci tiene a precisare l’autore - Flaubert stava scrivendo Salambò, uno dei suoi romanzi più importanti, frutto di anni di studi e di preparazione storica. Protagonista di Seta Hervé Joncour, dalla professione insolita: quella di compratore e venditore di bachi da seta. L’apertura all’esterno imposta all’Impero giapponese (che porterà anche il mondo dell’arte e della cultura a subirne il fascino) e la crisi delle produzioni europee, spingerà fino all’estremo oriente il francese, che nel frattempo sposa Hélène. Si arricchisce e conosce il potente Hara Kei. Rimane stordito e catturato, da una presenza femminile che gli sta a fianco. Poche indicazioni fisiche... Lineamenti da ragazzina, non orientali; uno sguardo che diventa un’ossessione... Un desiderio talmente proibito da portare anche delle conseguenze tragiche. Una storia sempre sospesa tra realtà e immaginazione, con i due piani che si sovrappongono... Fatta di vuoti e di silenzi nella struttura narrativa. I brevi paragrafi, le ripetizioni (Hervé andrà quattro volte in Giappone e Baricco usa sempre le stesse parole per descrivere il viaggio di andata e ritorno), le mezze pagine bianche... Una scrittura semplice, leggera...

"Finchè alla fine ti bacerò sul cuore, perchè ti voglio... Morderò la pelle che batte sul tuo cuore, perchè ti voglio... E con il cuore tra le mie labbra tu sarai mio, davvero, con la mia bocca nel tuo cuore tu sarai mio, per sempre... Se non mi credi apri gli occhi signore amato mio e guardami, sono io, chi potrà mai cancellare questo istante che accade e questo mio corpo senza più seta... Le tue mani lo toccano, i tuoi occhi lo guardano..."

La Palmipedona



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 21:14 commenti (14)
Category: libri
domenica, 09 dicembre 2007
Title:

Ciao a tutti ^^

Sono mancata per un po'... Chiedo scusa per non aver risposto ai messaggi privati etc

In questi giorni aggiornero' un po' questo piccolo spazio...

Baci

La Palmipedona



Sibilato da LaPalmipedona Ora: 12:22 commenti (3)
Category:
giovedì, 06 dicembre 2007


+Template by Godiva Graphic Elaboration+